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Roberta Mancino: lanci a "nudo" della paracadutista
Il fascino è tra le nuvole, non c'è alcun
dubbio. Tra le bellezze italiane Roberta Mancino occupa un posto
singolare. Come campionesse più celebrate come Federica Pellegrini o
Laure Manoudou, la laziale unisce la passione per lo sport a quella del
nudo. La Mancino, appassionata anche di Full Contact e base jumping, è
campionessa italiana di paracadutismo sportivo e i suoi scatti
circolano da Playboy alle riviste motoristiche. Insomma, tutte le
emozioni purché siano estreme, tanto che più volte si è lanciata nuda
nel vuoto. Questo il testo di una recente intervista a
Paracadutismo.it:
Roberta dove sei nata?
- Sono di Anzio, una piccola cittadina di mare sulla costa sud di Roma.
Quali titoli sportivi hai collezionato fino ad oggi?
- Ho partecipato ai record Europei ed italiani ed anche vinto molte
gare internazionali, incluso il Russian Freestyle Invitational, gli
Space Games di Ravenna e di Arezzo sia in freefly che in freestyle ed
anche le competizioni del tunnel ad Orlando ed in California.
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Battuto il record di volo con tuta alare
Lancio da 4.500 metri, oltre 17 km percorsi in poco meno di sei minuti
L'impresa dello svizzero Gegenschatz è stata realizzata in Irlanda sulle orme di De Gayardon
- Si
è lanciato da un aereo a 4.500 metri di altezza e ha percorso in volo
17,6 km in 5 minuti e 45 secondi battendo il precedente record di oltre
un minuto. È l'ultima impresa dello svizzero Üli Gegenschatz, «Sputnik» per gli appassionati di wingsuit,
la tecnica di volo con tuta alare ideata da uno dei miti del
paracadutismo, Patrick De Gayardon. Gegenschatz ha indossato una
particolare tuta che gli ha permesso di planare nei cieli irlandesi per
diversi minuti senza l’aiuto del paracadute e di altri sostegni:
l'atterraggio dell'impavido base jumper
è avvenuto all'aeroporto regionale di Connemara, nella baia di Galway,
in Irlanda: lo svizzero ha aperto il paracadute quando si trovava ad
appena 200 metri dalla terraferma.
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| Gegenschatz si lancia dall'aereo (Reuters) |
GALWAY
VELOCITÀ - Gegenschatz, che
viaggiava a una velocità media di 250 km all'ora, è riuscito a superare
anche l'andatura degli aerei che volano quotidianamente su questo
territorio. Infatti un velivolo che ha solcato i cieli di Galway
contemporaneamente allo svizzero, ha impiegato 75 secondi in più per
percorrere la stessa rotta di Gegenschatz, raggiungendo una velocità
massima di 193 km/h. Dopo l'impresa il temerario base jumper ha
rilasciato una breve intervista agli organi d'informazione
internazionali e ha dimostrato di essere d’ottimo umore: «Sono stato
fortunato perché ho potuto sfruttare un vento molto forte. Questo mi ha
dato la possibilità di viaggiare a una velocità media di 250 km/h e di
portare a termine questa lunga traversata. Sono molto felice di non
essere atterrato nell'oceano, visto che diverse persone mi hanno
parlato di quanto siano fredde le acque irlandesi». Per calcolare la
velocità e i tempi, Sputnik indossava sul polso un gps portatile dal
quale trasmetteva i dati al suo computer a terra.
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