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Angelika Rainer la prima donna in libera su Italia61 |
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Scritto da Redazione Mission Extreme
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lunedì 27 ottobre 2008 |
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Ha lasciato l’attività agonistica dell’arrampicata per dedicarsi
all’alpinismo in parete, e come impresa d’esordio la climber
altoatesina firma la ripetizione in libera di “Italia61”, la difficile
via sul Piz Ciavazes nelle Dolomiti: un’esposizione di 220 metri con
difficoltà 8a. Angelika Rainer, atleta del SALEWA alpineXtrem Team, è
l’unica donna che sia mai riuscita a ripetere la via in libera. Una
volta a casa, l’aspettava la fascia di “Miss Italia” del fidanzato
Florian.
Per gli alpinisti il gruppo del Sella nelle Dolomiti offre un’ampia
possibilità di vie, molte di queste considerate delle “conditio sine
qua non” per i climber elite che si ritengono tali. In particolare c’è
una scalata che attira e respinge una quantità industriale di
alpinisti: la via “Italia61” sul Piz Ciavazes è attraente per la sua
esposizione ma difficile da conquistare per i suoi passaggi esposti e
al limite dell’umano. Aperta in artificiale nel 1961 da Bepi De
Francesch con altri tre amici, la via viene considerata ancora oggi una
“classica” e molti nomi pesanti dell’alpinismo si sono cimentati su
“Italia 61”. Come Mauro “Bubu” Bole il primo a ripeterla in libera nel
2002, seguito poco dopo dai fratelli Florian e Martin Riegler. In
questi ultimi anni la via ha acquisito ancor più notorietà, tanto che
Angelika Rainer, sentendo i racconti del fidanzato Florian,
incominciava a farci un pensierino.
E così, abbandonata l’attività agonistica nell’arrampicata sportiva al
vertice del movimento (è campionessa mondiale di arrampicata su
ghiaccio 2008), la forte climber altoatesina mette in cantiere
l’avvicinamento alla mitica salita. Una via come “Italia61” non la si
conquista al primo tentativo, soprattutto se hai 22 anni d’età e
Angelika lo sa bene.
Nella scorsa primavera, quindi, inizia le prime ricognizioni sulla
parete strapiombante che domina la Val di Fassa. “Volevo assolutamente
farla” commenta Angelika Rainer “ma temevo che la mia esperienza
alpinistica non bastasse e che avrei dovuto aspettare ancora qualche
anno prima di poterla realizzare tutta in libera”. Un timore naturale,
ma ormai “Italia61” la bionda del SALEWA alpineXtrem Team.
Tentativo dopo tentativo Angelika prende confidenza con la parete, non
senza qualche delusione che la costringe a rinunciare e tornare
mestamente a casa, Ma poi nei successivi sopralluoghi supera i passaggi
più delicati, come il tetto di difficoltà 8a che lei stessa nel suo
rapporto descrive così: “E’ il tiro di corda più difficile, ma
nonostante tutto mi sento proprio a mio agio. E’ un tetto orizzontale
di cinque metri che parte subito dopo una placca impegnativa. Movimenti
di questo tipo, così aerei e muscolari, si trovano solitamente in una
sala boulder ma qui c’è una piccola differenza: 150 metri di vuoto
sotto di te!”.
Altri tentativi si susseguono, ma la storia tra Angelika e “Italia 61”
sembra complicarsi anche per ragioni “naturali” come la pioggia e la
grandine che la costringono a rientrare o come quella volta che in
sosta perde una scarpetta d’arrampicata.
Lo sconforto è sempre in agguato, ma Angelika non si arrende e in una
splendida giornata di fine settembre, sotto l’occhio vigile di Martin
Riegler, tutto sembra filare liscio: “Supero con facilità il punto
chiave 7c+ e poi la placca” commenta una radiosa Angelika “e passo l’8a
così come l’ho sempre voluto fare perché poi mi aspetta un tiro facile
prima dell’ultimo passaggio 7a+ e sono in vetta!”. Con una salita di
due ore e mezza Angelika Rainer è la prima donna a ripetere in libera
“Italia61”: dalla cima del Piz Ciavazes Angelika vede le Dolomiti che
danno il benvenuto all’autunno.
Giunta a casa il fidanzato, Florian Riegler l’aspettava con una fascia, quella di Miss Italia, Miss “Italia61” ovviamente
Foto Thomas Ulrich |
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