Prenderà
il via il 26 aprile la 56ª edizione del TrentoFilmFestival che, sotto
la direzione artistica di Maurizio Nichetti, proporrà fino al 4 maggio
una
nutrita selezione di film e documentari dedicati al rapporto
tra uomo e natura. Un appuntamento imperdibile per tutti gli
appassionati di montagna e
avventura, che grazie alle 85
pellicole, delle quali 34 in concorso, potranno rivivere storie,
viaggi, miti legati alle vette più importanti del mondo.
Quella di
quest’anno sarà un’edizione con i fiocchi, inaugurata, com’è
tradizione, dalla sonorizzazione di un film muto. Proprio i Marlene
Kunz, band di culto del panorama rock italiano, con la partecipazione
di Gianni Maroccolo e Ivana Gatti, suoneranno dal vivo la colonna
sonora del capolavoro di Paul Czinner «La signorina Else», tratto dal
racconto di Artur Schnitzer.
Tra le tante opere in concorso,
alcune saranno presentate in anteprima nazionale e addirittura europea.
È il caso del primo film della coppia
composta da Stefano Accorsi
e Laetitia Casta «Le jeune fille et les loups», ambientato a cavallo
del Primo Conflitto Mondiale e girato tra le Alpi francesi e quelle
italiane. La trama racconta dell’incontro tra Angela, una giovane
veterinaria con la passione per i lupi e Giuseppe, un selvaggio che
vive tra le
montagne.
Al TrentoFilmFestival l’alpinista e scrittore Joe Simpson proporrà il film «The
Beckoning
Silence (Il richiamo del Silenzio)», che ripercorre la tragica
ascensione del giovane tedesco Toni Kurz sulla parete nord dell’Eiger,
in Svizzera, nel 1936.
Da non perdere è anche il lungometraggio
«Blindsight», della regista Lucy Walker, che documenta la spedizione
sul Lhakpa Ri, versante nord
dell’Everest, di un gruppo di ragazzi nepalesi non vedenti guidatidall’alpinista cieco Erich Weinhmayer.
I
più appassionati possono invece sognare con «Au delà des Cimes»,
l’omaggio del regista Remy Tezier ad un delle più grandi alpiniste del
nostro tempo, Catherine Destiville.
Di grande attualità, inoltre,
sono alcune pellicole sul Tibet e sulla Cina. La voce di Harrison Ford
in «Dalai Lama Renaissance» ritrae con grande poesia il capo spirituale
del popolo tibetano. Cultura che ritorna in versione femminile in
«Daughters of Wisdom», documentario grazie al quale la cinepresa entra
per la prima volta nel monastero femminile tibetano di
Nangchen e ne racconta la quotidianità.
Gran
finale con la proiezione del film del regista Werner Herzog,
«Encounters at the end of the world», dedicato alla natura selvaggia
dell’Antartide.
È un programma, quello del TrentoFilmFestival
montagna, esplorazione e avventura, che spazia dai temi delle vicende
più strettamente legati alla
montagna e all’alpinismo a quelli
ambientali, sociali e storici, e che sarà accompagnato da
«Montagnalibri», la rassegna internazionale dell’editoria di montagna
che aprirà il 22 aprile nello spazio espositivo in Piazza Fiera. In
cartellone ci sono anche gli incontri con gli scrittori, i registi e
gli alpinisti, e l’assegnazione del 37° premio Itas del Libro di
Montagna, un concorso
letterario che ha registrato una partecipazione record, con ben 104 titoli in gara e 52 case editrici.
Da
segnalare, infine, che quest’anno il festival approda anche sul web.
Dal 22 aprile al 4 maggio, sul sito ufficiale della manifestazione, si
potranno, infatti, vedere i servizi di approfondimento e le interviste
condotte da Kay Rush, giornalista di tv e radio, appassionata di
alpinismo.