|
 Thibaut Dini e Benoit Serell
Riscontrato un grosso interesse per l’appena concluso evento “Pac Seminar” organizzato da Fipas, Flygang e 90percent, che ha avuto luogo nell’ultimo weekend presso il centro di Paracadutismo di Molinella!I due istruttori federali francesi, Thibaut Dini e Benoit Serell, sono stati accolti nella giornata di venerdì da un pubblico di una quarantina tra jump master ed addetti ai lavori e non hanno deluso le aspettative di nessuno, tenendo un seminario teorico molto dettagliato ed interessante sia sui metodi di insegnamento della PAC francese, sia sull’utilizzo del sistema di apertura hand deploy durante i corsi in caduta libera in alternativa al sistema a molla tutt’ora in utilizzo in Italia ed imposto dall’attuale decreto ministeriale in materia. “La differenza fondamentale tra sistema AFF e PAC francese” ha esordito Serrell: “sta nel fatto che nel primo caso, l’allievo si adatta al corso ed alla metodologia di insegnamento, ogni livello di apprendimento è standard come gli esercizi da eseguire e le minime per superare il livello. Nella PAC francese invece è il sistema di insegnamento che si adatta all’allievo, ogni corso è differente da un altro e man mano che si prosegue con i salti, l’istruttore decide sia se l’allievo necessita di uno o due jump master, sia gli esercizi da eseguire, a seconda di come si è svolto il livello precedente; solo il primo livello quindi è uguale per tutti, gli altri si adattano all’allievo”. (continua....)
Il seminario è proseguito con numerose domande da parte dei jump master italiani e con la proiezione di una decina di video in cui i due istruttori francesi hanno reso molto chiaro il concetto di PAC. Sono state analizzate e discusse le tecniche di insegnamento con cui si portano gli allievi a comprendere i metodi più efficaci per uscire dalla rotazione, per entrare in posizione stabile dopo una parte di volo schienato e avere la stima in se stessi e nelle proprie capacità; Thibaut Dini e Benoit Serell hanno altresì mostrato dei video e discusso circa le tecniche con cui il jump master interviene nelle situazioni più calde.  Tabella calcolo dimensione vela

Per quanto riguarda l’utilizzo del sistema hand deploy durante il corso in caduta libera (in Francia in uso dal 1999), che è l’argomento che più forse ha interessato i presenti, sono state depennate le perplessità di chi poteva avere dei dubbi su questo sistema; grazie ad una serie di video e spiegazioni da parte dei francesi, si è giunti alla conclusione che ognuno dei due sistemi ha i suoi pro e contro, ma non esiste un sistema più sicuro dell’altro! Alle domande specifiche di Roberto lo Monaco e Stefano Volpi, Thibaut Dini ha precisato che non essendoci appunto controindicazioni maggiori nell’hand deploy rispetto alla molla, è didatticamente molto più proficuo utilizzare un solo sistema per tutta la progressione del paracadutista, piuttosto che insegnargli ad aprire un materiale con molla per poi dopo pochi salti fargli un passaggio hand deploy in cui apprenderà un sistema totalmente differente! Interessante anche le considerazione di Benoit Serell sulla doppia apertura hand deploy (destra e sinistra per permettere ad ognuno dei due jump master di aprire in qualsiasi momento); il sistema, abbastanza complesso, è stato fatto vedere sulle sacche Parachute de France, tuttavia per Serell, abbastanza superfluo, poiché il bravo jump master (e lo ha dimostrato in maniera pratica su una sacca) è in grado di azionare in maniera efficace e veloce l’hand deploy a destra anche trovandosi al fianco sinistro dell’allievo. È stato anche toccato lo scottante tema delle fatidiche tabelle francesi sull’utilizzo vela; una tabella imposta dalla federazione, che ogni paracadutista fino a seicento salti deve utilizzare per scegliere la propria vela a seconda del proprio livello di esperienza e peso; l’unico parametro è tuttavia la dimensione, non si parla di tipo, porosità o numero di cassoni. 
Nei due giorni successivi le condizioni meteorologiche sono state clementi con i partecipanti al seminario, e nei cieli azzurrissimi di Molinella, i due istruttori federali hanno effettuato una ventina di salti dimostrativi in cui si sono finti allievi ai primi livelli di apprendimento ed hanno dato modo ad i jump master italiani di potersi confrontare con le loro tecniche di gestione dell’allievo in caduta libera. Ogni salto è stato video-ripreso e contornato da briefing e de-briefing. Thibaut Dini si è in particolare complimentato per le tecniche e la gestione della situazione da parte dei due aspiranti jump master italiani Ivan Colella e Davide Gavioli. Le tecniche più interessanti sono state la gestione della rotazione dell’allievo sull’asse verticale, il recupero della posizione stabile dopo qualche secondo di volo schienato e la posizione frontale del jump master sia in uscita che in caduta libera, per un contatto visivo tale da rendere più rilassante la caduta libera per l’allievo. Il presidente della Flygang Walther Idra, il Direttore della Scuola Paracadutismo di Molinella Stefano Volpi ed il responsabile di 90Percent Emanuele Bielli, grazie ai quali è stato reso possibile l’evento, si sono resi disponibili per chiarimenti, informazioni ulteriori ed organizzazione di ulteriori incontri; per contattarli: flygang@libero.it (web: www.flygang.com - 348/40.65.874 Stefano Volpi) e info@90percent.it . 



|