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Arrivare a 4.500 metri d’altezza, lanciarsi da soli o in gruppo, far volare il proprio corpo a una velocità di 300 km all’ora, cambiare direzione, aprire il paracadute a mille metri da terra e veleggiare fino all’atterraggio. Questo, in sintesi, il paracadutismo sportivo. Ma che cosa ne sta facendo un’attività sempre più attuale e diffusa? «L’introduzione di tecniche di insegnamento moderne che rendono un allievo autonomo al lancio in caduta libera in pochi giorni, l’utilizzo di materiali sempre più sicuri, la possibilità di fare una prova non impegnativa in un paracadute biposto controllato dall’istruttore» risponde Marco Fattizzo, 29 anni, con centinaia di lanci all’attivo. Tutto questo ha fatto uscire il paracadutismo dai ranghi militari e lo ha trasformato in uno sport praticato da uomini e donne di ogni età. Non è affatto necessario essere dei superuomini. Bastano 16 anni e buone condizioni fisiche (certificate da un medico dello sport). Walther Idra (50 anni, ottomila lanci alle spalle, presidente dell’associazione di paracadutisti Flygang, www.flygang.com) spiega: «A dispetto delle apparenze, questa è un’attività più da ballerini che da guerrieri. Donne e uomini sono sullo stesso piano. Conta molto la consapevolezza del proprio corpo nello spazio. E il paracadutismo può essere praticato fino a età avanzata. Non è raro vedere lanciarsi insieme tre generazioni, dal nonno al nipote». Come si comincia? «Per diventare paracadutisti sportivi, è necessario frequentare un corso. Il corso Aff (accelered free fall) dura uno o due weekend e comprende una parte teorica di circa dieci ore (in genere concentrate in un’unica giornata). La parte pratica consiste in sette lanci in caduta libera da una quota di 4.300 metri, con un paracadute pensato appositamente per gli allievi. Si esce dall’aereo affiancati da due istruttori che seguono da vicino. Il corso ha un costo compreso tra i 1.300 e i 1.900 euro» prosegue Fattizzo. Ma si può cominciare anche in un modo più soft, grazie al lancio in tandem. «In questo caso, si usa un paracadute biposto insieme a un istruttore. Non servono corsi né visite mediche. Basta una lezione a terra di 15 minuti prima di partire. Si salta comunque da circa 4.300 metri, la caduta libera dura un minuto e a vela aperta si impiegano dieci minuti prima di atterrare dolcemente sull’erba. Il tutto assistiti dall’istruttore e accompagnati da un paracadutista con telecamera, che volerà di fronte al tandem durante la caduta libera e riprenderà l’esperienza.
di Lucia Ingrosso (l.ingrosso@millionaire.it) L'articolo è pubblicato su Millionaire di maggio 2006.
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