Paracadutista precipita al suolo e muore PDF Stampa E-mail
Scritto da Daniele Paroni   
lunedì 23 luglio 2007

La tragedia all’aeroporto marchigiano ieri mattina: il giovane si era recato a Fano con alcuni amici friulani per fare una serie di lanci nel week end
Paracadutista precipita al suolo e muore
La vittima è Andrea Zuliani, 28 anni, di Codroipo, che gestiva un’attività di soccorso stradale. Da anni si dedicava a questa passione

È morto coltivando la passione della sua vita: il paracadutismo. È un lutto pesante quello che ha colpito nella mattinata di ieri la comunità di Codroipo che ha visto portarsi via da un momento all'altro un giovane imprenditore e che aveva saputo crearsi un'azienda tutta sua. Andrea Zuliani aveva solo 28 anni ed ha perso la vita in un tragico incidente avvenuto all'aeroporto di Fano durante un week end passato assieme agli amici, tutti componenti di un'associazione sportiva friulana. L'incidente mortale sarebbe avvenuto verso le 9.20. Andrea, di buon mattino, assieme agli amici friulani aveva deciso di lanciarsi nel vuoto come aveva fatto altre volte. Sulla dinamica dell'incidente, versioni non tutte coincidenti: secondo il responsabile dei lanci dell'aerosuperficie fanese, lo schianto sarebbe imputabile ad un errore umano: al termine di un lancio tecnicamente perfetto, con una regolare apertura della vela, Zuliani avrebbe effettuato una virata troppo stretta vicino a terra, andando ad abbattersi al suolo ad una velocità eccessiva. Secondo un'altra versione, invece, il paracadute si sarebbe aperto ma molto probabilmente non completamente, anomalia che avrebbe provocato il violento schianto al suolo.

Le condizioni del giovane codroipese sono apparse subito gravi. Immediatamente soccorso da amici e dal 118, è stato trasportato in eliambulanza all'Ospedale di Torrette, ma ogni intervento si è dimostrato inutile: il ragazzo è spirato per la gravità dei traumi riportati. Anche se, in un primissimo momento, non tutti i presenti all'aeroporto avrebbero capito la tragedia che si stava consumando.

Andrea Zuliani lascia il papà Angelo, fondatore dell'autocarrozzeria "Autoruote", la mamma Anna e la sorella Lucia. Ed era stato proprio Andrea a decidere qualche tempo fa di specializzarsi nel soccorso stradale con il recupero di mezzi incidentati o in avaria. Dalla storica sede di viale Venezia, si era spostato in un capannone un tempo occupato dalla Furlana (l'ex azienda di maglieria) in via 29 ottobre. A molti era capitato di incrociarlo per strada: capello corto, sguardo sempre sveglio, pronto a dare una parola di conforto a chi si era ritrovato con una tragedia in casa o con un'auto distrutta. Il suo obiettivo era quello di ottenere sempre più consensi commerciali nella sua amata Codroipo, dimostrando comprensione e rispetto nei confronti di chi sul campo lavorava da più anni di lui. Aveva progetti ambiziosi, Andrea, da coltivare innovandosi e continuando a coltivare una tradizione di famiglia, tanto da assicurarsi una convenzione con l'Europe Assitance. Giovane imprenditore, sempre pronto alla richiesta di un piacere e disponibile 24 ore al giorno: insomma, per molti aveva intrapreso la strada giusta, nonostante gli ostacoli di chi fa impresa e di chi fa il mestiere di Andrea Zuliani. Questa mattina la procura della Repubblica competente esaminerà il caso e solo in seguito autorizzerà il rientro della salma che potrebbe avvenire nei prossimi giorni, qualora venga richiesta una ricognizione autoptica sul corpo del giovane friulano.

notizia apparsa su "Il Gazzettino" ed inviata a Mission Extreme per la pubblicazione

 
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