Milano,
25 gennaio 2008 Neve, tanta neve e bel tempo! Condizioni perfette per
vivere al meglio la settimana bianca e/o un week-end (lungo) nelle
località sciistiche d’Italia. Ed è quello che tante famiglie e tanti
appassionati hanno già organizzato, da ora fino a fine marzo: periodo
ideale per la pratica di tutti gli sport della neve. Da sempre o
meglio, da quando lo sci è diventato uno sport di massa, il Maestro di
Sci svolge un ruolo importantissimo per il turismo. Molti frequentatori
delle piste, infatti, con cadenza regolare, si affidano proprio alle
capacità del Maestro di Sci per le proprie vacanze. Il “maestro” con i
suoi preziosi consigli è in grado di garantire la migliore sicurezza, è
capace di far divertire e, ovviamente, di incrementare in modo
significativo le capacità tecniche dell’allievo. Ci sono però tanti
sciatori e snowboarder che considerano la Scuola Sci un “optional” e
altri che la considerano un servizio utile solo per chi è principiante.
In verità, frequentare una o più
lezioni durante la vacanza sulla neve è una componente indispensabile,
quasi necessaria, al pari dello skipass. L’Associazione Italiana
Maestri di Sci (A.M.S.I.) che rappresenta, promuove e tutela il Maestro
di Sci in Italia e all’estero, per dare luce a questa importante figura
professionale e alla sua “casa” - la Scuola Italiana Sci - fornisce
questo breve memorandum utile per conoscere meglio il Professionista
Azzurro e il suo operato.
Chi è il Maestro di Sci? Il Maestro di Sci, rispettivamente nelle
discipline alpine, nello snowboard e nelle discipline nordiche, è una
Figura Professionale riconosciuta ufficialmente dallo Stato dal 1991 ed
è in possesso del certificato di idoneità all'insegnamento rilasciato
dalle Regioni o dalle Province Autonome nell'ambito delle proprie
competenze in materia di formazione professionale. Il Maestro di Sci
insegna, anche in modo non esclusivo e non continuativo, a persone
singole o a
gruppi di persone le tecniche sciistiche in tutte le loro
specializzazioni, esercitate con qualsiasi tipo di attrezzo sulle piste
da sci, itinerari sciistici, percorsi fuori pista ed escursioni con gli
sci che non comportino difficoltà richiedenti l'uso di tecniche e
materiali alpinistici, quali corda, piccozza e ra mponi. Il Maestro di Sci (alpino e nordico) o di snowboard è pertanto in grado di insegnare le diverse
tecniche di scivolamento sulla neve, facendo uso di attrezzature
specifiche per vincere e governare l’attrezzo sulla neve durante la
discesa, facendo divertire nella massima condizione di sicurezza. L’allievo,
dal più piccolo al più grande, può dunque in compagnia del Maestro di
Sci, godere in serenità della bellezza della montagna invernale o
diventare un campione, insomma il Maestro è la persona che può aiutare
a raggiungere tutti gli obiettivi. Non solo, ha poi una competenza
specifica per insegnare ai bambini, così come alle persone
adulte, e anche i meno fortunati possono trovare maestri specializzati
nell'insegnamento ai disabili. Infine, nel “Professionista Azzurro” si
trova l'amico che fa scoprire le montagne italiane, la natura, le
tradizioni di un mondo lontano dal caos della città. La Scuola Sci, la
casa del Maestro La Scuola Italiana Sci dev’essere considerata come il
centro delle attività sportive della neve di ogni stazione invernale.
La stessa organizza il lavoro dei maestri in modo da permettere di
realizzare un più efficace e completo servizio nei confronti del
cliente. Entrando in una Scuola Sci, la segreteria illustra le diverse
tipologie di prodotti: corsi collettivi e/o individuali, escursioni
guidate, corsi a indirizzo specialistico per chi vuole imparare le
tecniche della New School, del Freeride o le più tradizionali del
Telemark. Alcune scuole sono poi attrezzate per l'insegnamento a
diverse tipologie di disabilità. Scivolare sulla neve è un'attività che
già da piccoli è estremamente divertente. È importante però farla nella
migliore sicurezza, sia per sé sia per gli altri.
La Scuola Italiana Sci permette di imparare sin dai primi “passi” la
migliore gestione degli attrezzi attraverso l’incremento delle capacità
tecniche, in modo da garantire un grande divertimento in completa
sicurezza. Attraverso i campi scuola e le aree riservate alle attività
agonistiche, i principianti possono esercitarsi lontano da situazioni
di potenziale pericolo poiché (ancora) non sanno gestire in modo
ottimale lo sci o lo snowboard, mentre gli appassionati della velocità
possono allenarsi senza costituire un pericolo sulle piste. Maestri
qualificati e altamente specializzati possono, inoltre, introdurre alle
strutture degli snowpark: jumps, seguendo percorsi didattici che
pongono sempre in primo piano la sicurezza. Per gli appassionati del
fuoripista invece nei momenti favorevoli le scuole organizzano corsi
sia per lo sci alpino sia per il telemark e lo snowboard. La lezione
collettiva Sciare in compagnia è senz'altro più divertente che farlo da
soli. Anche una lezione di sci di gruppo è un momento importante della
vacanza in montagna, sia
per la socializzazione sia per il contenuto didattico relativo al
confronto con gli altri. A volte sottovalutata, la lezione collettiva è
invece molto utile per comprendere meglio i principi dello sci
attraverso un lavoro di apprendimento
collettivo. È senz'altro consigliata per i più giovani, ma può essere
provata a qualsiasi età e può rappresentare il momento più divertente
della vacanza. La lezione individuale Avere un Maestro tutto per sé è
certamente importante in determinati momenti durante il percorso di
apprendimento. Non bisogna però credere che i miglioramenti procedano
proporzionalmente al tempo trascorso assieme al Maestro. Infatti,
l'apprendimento non ha uno sviluppo lineare: ci sono periodi di
crescita alternati a momenti in cui sembra di
non riuscire a far alcun passo in avanti. La Scuola Italiana Sci
consiglia di diversificare l'intervento didattico alternando lezioni
individuali a lezioni collettive. Esiste, poi, la possibilità di
organizzare lezioni per piccoli gruppi di persone, dove in compagnia
magari di amici si può creare un gruppo ad hoc per capacità tecniche o
affinità “goliardiche”. Infine, un altro consiglio è quello di prendere
lezioni in discipline diverse, ad esempio fondo e telemark possono
essere degli ottimi 'integratori' allo sci alpino e allo snowboard.
Bambini e sci In una società in cui è sempre meno diffusa l'attività
sportiva giovanile praticata a livello istituzionale (scuole
dell’obbligo), una disciplina che impegna i bambini a gestire il
proprio corpo all'aria aperta, divertendosi, assume una valenza che va
ben oltre l'aspetto puramente commerciale nel quale troppo spesso è
ridotto il mondo degli sport della neve. Il bambino può iniziare a
giocare sulla neve utilizzando attrezzi per scivolare già verso i
tre/quattro anni. A questa età non è possibile pensare di applicare
un'azione didattica specifica, ma il compito del Maestro di Sci è
quello (solamente) di operare come “guida” verso la sperimentazione di
un mondo nuovo. I campi scuola rappresentano una componente
importantissima in questa fase, organizzati per sviluppare capacità
diverse e strutturati in modo da garantire la massima sicurezza. Nel
merito, verso i tre/ quattro
anni i bambini sono ancora troppo piccoli per “essere inquadrati” nei
tempi canonici della lezione, mentre rispondono meglio a un intervento
di tipo individuale. A questa età è conveniente, in principio, pensare
a lezioni di durata ridotta condividendole tra fratelli o amici,
alternandoli tra di loro. Se la risposta sarà poi positiva si potrà
passare alla lezione individuale di durata completa. Dopo i cinque/sei
anni, quando il bambino ha già imparato a socializzare nell'ambiente
scolastico, la lezione collettiva, assieme alla lezione per piccoli
gruppi (fino a 5 persone), è senz'altro la più indicata. Sci e
Sicurezza Questo è un argomento molto importante, di cui ultimamente si
discute molto. Prima di qualsiasi contenuto dell’apposita Legge (n.
363), gli elementi principali della sicurezza sugli sci sostenuti e
divulgati dalla Scuola Italiana Sci sono: rispetto degli altri e
coscienza delle proprie capacità. Infatti, quando si scende in pista
bisogna necessariamente pensare che si sta condividendo uno spazio con
altre persone. Se si è sciatori esperti, si ha l'obbligo morale di
stare attenti a non provocare con il proprio comportamento pericolo
agli altri, e il Maestro di Sci insegna anche questo.
E, nel caso non si prenda parte a una lezione, è comunque opportuno
chiedere consiglio a un Maestro di Sci sul grado di difficoltà delle
piste e sulle diverse condizioni della neve, che durante il giorno
possono modificarsi molto. Un altro elemento importante cui il Maestro
può far riferimento è la conoscenza delle norme di comportamento sulle
piste da sci e negli snowpark. La tessera di classificazione Questo
tesserino rappresenta il documento che attesta il grado di preparazione
ottenuto frequentando la Scuola Italiana Sci. Il percorso didattico che
la Scuola Italiana Sci propone è costituito da tre livelli principali,
ognuno dei quali è associato a un obiettivo primario: Livello Bronzo
(Controllo), Livello Argento (Controllo) e Livello Oro (Eccellenza);
ogni livello è ulteriormente suddiviso in classi per poter permettere
un’azione didattica graduale e personalizzata. Per la Scuola Sci la
classe è superata, dando diritto alle corrispondenti “stellette”,
solamente quando tutti gli esercizi relativi sono eseguiti con
sufficiente padronanza e abilità tecnica. Al culmine dei tre livelli
citati vi è il Livello Diamante. Buona neve a tutti
!
Giovanni Milazzo - Ufficio Stampa A.M.S.I. –
ufficiostampa@amsi.it
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